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Viaggio in Malesia: l’Asia più snobbata

Viaggio in Malesia: l’Asia più snobbata

Negli ultimi anni l’Asia sembra aver sostituito il Sud-America tra le mete preferite dai viaggiatori zaino in spalla italiani e non solo. Complici un’accoglienza fuori dal comune, l’apertura di alcuni paesi prima vietati ai turisti (tra cui l’amato Myanmar, ex Birmania) e un costo della vita decisamente basso, oggi posti come il Vietnam, la Cambogia e ovviamente la Thailandia sono sulle bucket-list di gran parte dei backpackers. Ma c’è una nazione che ancora non conosce il turismo di massa: provate a chiedere ad amici e parenti cosa conoscono della Malesia e quasi tutti si limiteranno a citare Sandokan. Pochissimi l’avranno visitata e quei pochi l’avranno fatto grazie a un viaggio organizzato o una crociera, con tappe mordi e fuggi.

Perché se il turismo è ormai impazzito per i paesi limitrofi la Malesia è ancora fuori dagli itinerari dei viaggiatori? Crediamo che tra tutti i motivi tre siano i principali, che poi sono anche pregiudizi che una volta arrivati nel paese cadranno alla velocità della luce.

Pregiudizio n.1: la Malesia è eccessivamente cara, se paragonata alle nazioni limitrofe

Quanto costa viaggiare in Malesia? Così tanto come si dice o sono false credenze? Ora, non immaginatevi i prezzi del Vietnam e neanche quelli del Myanmar, ma se il paragone è fatto con le isole turistiche della Thailandia, la Malesia può risultare anche più economica, fatto salvo per una paio di mete molto gettonate e popolari. Se non vi lasciate andare a cena in locali di lusso, se vi affidate ai mezzi pubblici (efficientissimi) e se vi accontentate di dormire in guest-house e ostelli (in camera privata eh, niente camerate) un viaggi di 15 giorni in Malesia fai da te potrebbe costarvi non più di 1000 euro, comprensivi di biglietto aereo andata e ritorno dall’Italia.

Pregiudizio n.2: la Malesia è troppo moderna, ci sono solo centri commerciali e grattacieli

L’immagine che gran parte delle persone hanno della Malesia è la classica “cartolina” delle Petronas Towers, le torri gemelle più alte del mondo che svettano nello skyline di Kuala Lumpur, la capitale. Sono in molti a pensare che il paese sia veramente tutto lì, ovvero che manchi completamente di personalità e mordente, essendosi completamente abbandonato alla modernità. Nell’immaginario collettivo i campi di riso dell’Indonesia, con contadini curvi con tanto di cappello di paglia, che seguono un aratro trainato da un possente bue, sono l’emblema del sud-est asiatico. E la Malesia sembra essere lontanissimo da tutto ciò.
La verità è un’altra: la Malesia è un paese che ha abbracciato la tecnologia e che punta diretto verso il futuro, ma che fuori dalla capitale e da alcune altre città è ancora discretamente rurale e certamente non si risolve in un ammasso di grattacieli senza soluzione di continuità.

Pregiudizio n.3: la Malesia non tradizioni, identità e neanche una cultura gastronomica

Essendo uno dei primi paesi del sud-est asiatico ad avere raggiunto un relativo benessere economico (e per la sua posizione strategica dal punto di vista del commercio), la Malesia è stato da sempre un luogo di emigrazione: negli anni, o meglio nei secoli, dalla Cina, dall’India, dalla Thailandia, etc, sono arrivate centinaia di migliaia di persone che qui hanno cercato fortuna e han trovato un paese che li ha accolti a braccia aperte. Non solo: la Malesia è stata anche terra di conquiste da parte degli esploratori (e sfruttatori) europei, che qui hanno piazzato le loro colonie.

Tutto questo ha fatto sì che la nazione, con le sue tradizioni, i suoi usi e costumi e financo il cibo si ibridasse e si mischiasse con quello di chi in Malesia ci è arrivato per un motivo o per l’altro. Questo ha portato spersonalizzazione? Assolutamente no, ma ha creato un qualcosa di unico al mondo, ovvero un mix perfettamente bilanciato di influenze cinesi, indiane ed europee che fanno del paese un luogo in cui architettura, religione, gastronomia e tanto altro parlano tante lingue diverse, garantendo un risultato finale tanto particolare da non aver eguali, né nel sud-est asiatico né altrove.

Lasciate a casa questi (e tutti gli altri) pregiudizi e prenotate subito un volo per Kuala Lumpur.

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