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Freelance: lavorare in proprio da remoto e godersi la propria famiglia

Freelance: lavorare in proprio da remoto e godersi la propria famiglia

Hai un lavoro e una famiglia, figli grandi o piccoli che siano, che vanno seguiti, sia nell’educazione che nella vita quotidiana. Non hai mai tempo per loro, perché esci sempre presto la mattina e torni sempre troppo tardi. I tuoi figli li vanno a prendere i nonni o la baby sitter e poi ci pensano loro a fargli fare i compiti e a portarli alle varie attività. Giocano e si confrontano con gli altri, anche se tu vorresti che lo facessero con te. E la sera, quando gli chiedi com’è andata la giornata, ti dicono il solito “bene”. E sono già lì, attaccati al loro videogioco senza darti troppa retta… E tu, che sei stanchissimo dalla giornata lavorativa, non vedi l’ora di buttarti a letto. I giorni, gli anni, i mesi passano e tu ti ritrovi in un botto con i figli grandi, che non sai come sono cresciuti, che non sai bene chi frequentano, non sai cosa fanno. Ti passano gli anni e non ti accorgi che i tuoi figli vorrebbero chiederti delle cose, che però chiedono agli altri. Soffrono le prime pene d’amore, le prime litigate tra amici, ma tu sei distante. E ti manca sempre il tempo per stare con loro, per giocare, per parlare, per vivere insieme la vita quotidiana.

IL TUO LAVORO: QUANTO è IMPORTANTE E QUANTO INCIDE SULLA TUA VITA

A parte casi fortunati, per i più il lavoro è una necessità. Senza lavoro non abbiamo uno stipendio e senza stipendio non possiamo campare. Il mutuo, la spesa, le bollette e tutto quello che ci gira intorno. Ma non è solo questo: il tuo lavoro ti piace, ti gratifica, ti rende una persona capace. Hai soddisfazione dal tuo lavoro. Hai voglia di fare molto e vuoi crescere professionalmente. Però ti rendi conto che ti occupa tutto il tuo tempo, ti assorbe continuamente e non riesci a equilibrare lavoro e vita privata.

In genere, bisogna decidersi e fare delle scelte. Per la maggior parte delle persone, fare scelte è molto difficile e si tende a trascinarsi il problema fino a quando non è più possibile scegliere, perché il destino ha fatto da solo, a causa del tuo procrastinare.

LA QUALITÀ DELLA TUA VITA: EQUILIBRARE LAVORO E FAMIGLIA

Abbiamo sempre 24 ore in un giorno. Non è possibile averne di più. Ma è possibile amministrare bene il tempo. E anche tu puoi farlo. Certo, questo comporta delle scelte, ma quando incominci a vedere che le tue scelte sono quelle giuste per te, vedrai che non tornerai più indietro. Cerca allora di ottimizzare il tuo tempo prima di tutto, e non perderlo dietro a cose futili. Per esempio, ottimizza il tuo metodo per fare la spesa, per esempio facendo la spesa on line o nel negozio vicino a casa. Fatti poi aiutare nelle faccende domestiche, perché anche la casa ha bisogno di cure ma è meglio che deleghi ad altri per poter avere più tempo per stare con i tuoi bambini o ragazzi.

E poi puoi decidere di abbattere il tempo perso in auto per andare al lavoro, e puoi decidere di ottimizzare i tuoi contatti con i tuoi clienti o fornitori, organizzando delle call su Skype, in modo da ottimizzare i tempi e non perderti via tra viaggio, attesa, caffè e cose varie…. A, no…questo non lo puoi fare, perché l’azienda non lo consente. Allora pensati fra 10, 20 o 30 anni, quando ti guarderai indietro e ti renderai conto di aver dato tutta la tua vita per l’azienda a discapito della famiglia. Come ti senti? Ti manca l’aria? Vedi i tuoi ragazzi adulti e ti rendi conto che non sai come sono cresciuti?

SILVIA DI MAMYONLINE.COM, IN EQUILIBRIO TRA LAVORO E FAMIGLIA

Silvia ha deciso che vuole vivere la vita come desidera. Senza procrastinare in decisioni che, se rimandate, non si prenderanno mai. Quando è rimasta incinta della seconda figlia ha deciso con suo marito che avrebbe dovuto trovare una soluzione lasciando il suo lavoro e trovando equilibrio tra vita privata e lavoro. Oggi è libera professionista, si è tirata su le maniche ed è tornata a lavorare, si è confrontata con altre persone, ha fatto corsi di aggiornamento e si è costruita la propria rete di relazioni e clienti. Sta portando avanti il suo progetto nel campo delle affiliazioni, e da questa attività sta iniziando ad avere ottimi risultati.

Al contempo, porta i bambini al nido vicino a casa, non spreca tempo in macchina in coda o per raggiungere il posto di lavoro, ha organizzato la spesa per poter perdere meno tempo possibile nei grandi supermercati. Poi, a metà pomeriggio, li riprende all’asilo e sta con loro, andando in piscina, in biblioteca o al parco o semplicemente andando a casa a giocare con loro e passando il pomeriggio a vivere insieme, con il marito che li raggiunge subito. Silvia è una mamma, ma questo vale anche per i papà. L’equilibrio in una famiglia è importante. E non ha senso che ci sia la figura di una sola persona, mamma e papà devono contribuire in ugual misura.

Dunque, anche gli uomini oppressi dal troppo lavoro d’ufficio, possono prendere spunto da Silvia per decidere di vivere da freelance per equilibrare la vita tra famiglia e lavoro. Basta incominciare a crederci e a studiare e ad organizzare per tempo tutto quello che necessita per fare il salto. Silvia racconta di sé e di come è riuscita a diventare freelance su https://mamyonline.com/. Leggila e contattala se vuoi qualche indicazione più specifica.

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